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“Il gioco di Cnosso” esplorazioni verso “La casa di Mino”

da mercoledì 29 novembre 2017 a domenica 15 aprile 2018
Rocca Malatestiana, Cesena
variabile


Un nuovo progetto prende vita fra le mura delle Fortezza di Cesena: l'invito è rivolto a ragazzi, tra i 16 e 25 anni, per avventurarsi, insieme a noi, nella scrittura di una rappresentazione dedicata all’infanzia: "La casa di Mino".



Un nuovo progetto prende vita fra le mura delle Fortezza di Cesena!

“Il gioco di Cnosso”
esplorazioni verso “La casa di Mino”


“Ciao!
Cosa ci faccio qua dentro? Invento formulari magici. Con una mano disegno cerchi e tesso fili e così appaiono tante persone: piccole, grandi, minuscole, deformi. La mia casa diventa abitata. E’ comoda la mia casa! La mia storia inizia qui. Quando giochiamo. Mi lasciano entrare e mi perdo nel rebus del loro cuore.
Stanze e stanze che s’intrecciano, si ripetono, si ripetono i corridoi, le stanze e i corridoi... all’infinito. E’ un gioco nei corridoi. Si sale o si scende? Una mosca cieca? Può essere. La conoscete? Proviamo, giochiamo? Andiamo in questa storia. Venite con me! Chi sono io? Sono metà umano. 5, 40, 85 di anni ne ho e sempre tesso e gioco. I piedi, le mie gambe, la pancia, il petto, le braccia, le mani. Poi volto. Colorato da un’unica striscia. Striscia di pelo. Io, testa di Toro. Il collo, le orecchie, il mio naso più grande. Sbuffo. Ho le corna. Corna possenti. Io sono...”


Questo è un invito a partecipare!
Possiamo accogliere altri 9 ragazzi, tra i 16 e 25 anni, per avventurarsi insieme a noi nella scrittura di una rappresentazione dedicata all’infanzia:

“La casa di Mino”.

Lo spettacolo debutterà il 15 Aprile 2018.


Un primo step del percorso ha già preso il via.
Il 29 Novembre alle ore 17.00, vi invitiamo (presso la nostra sede: Rocca Malatestiana, Via Cia degli Ordelaffi 8, Cesena) a vedere alcuni passi di quest’opera che ha preso forma con i primi ragazzi che hanno intrapreso il percorso.

L’incontro si svolge a porte chiuse e accoglie solo gli aspiranti partecipanti, poiché prevede doni e bonus acquisto libri, perciò è necessario comunicare la propria presenza telefonando o inviando un sms al 347 7748822 con il proprio nome e cognome e oggetto: “Mino, 29.11”.
A questo riceverete risposta con tutte le indicazioni sulla giornata.

“Il gioco di Cnosso” prevede 6/10 incontri, gratuiti, fino al 15 Aprile 2018, in cui ci avventureremo nei luoghi di un racconto scenico seguendo varie traiettorie!

Ci incontreremo nel centro di un labirinto.
Chi l’ha costruito? Chi lo abita?
Una persona sola. Forse di più.

Saremo esploratori pronti a perderci tra innumerevoli traiettorie, fra tutte le possibili storie che appariranno lungo il percorso. Andremo alla scoperta, attraverseremo o ci immergeremo nelle immagini che ci si faranno incontro strada facendo, per molto o per poco, sentendoci liberi di abitare quella che fra le varie sentiremo più comoda.

Forse, qualcuno si sentirà al suo posto fra le parole e troverà quelle più giuste per raccontare. Qualcun altro sarà a suo agio in scena e ci interpreterà la sua versione della storia. Poi, c’è chi vorrà avere tra le mani materiali da manipolare e come un ragno tesserà i territori del racconto. Per altri invece si tratterà di un’avventura più complessa e, forse, rimarranno a vagare su e giù, fra superficie e profondità, nei corridoi, per catturare ogni immaginario possibile.

Dentro al labirinto incontreremo Mino.
Mino, ci invita nel suo mondo. Ci fa stare in bilico sul limite: fra ciò che è reale e ciò che non lo è.

Dentro al labirinto, che a poco a poco è diventato la sua casa, Mino cerca qualcuno, qualcuno a cui raccontare la sua storia. Qualcuno che ascolti quello che vuole esprimere, senza perdere il filo e usando l’immaginazione, dall’inizio alla fine, lungo un percorso fatto di parole e di formule magiche. Tutti conosciamo il mito greco del labirinto, l’essere con la testa di toro che vive nelle stanze e nei corridoi del palazzo di Cnosso: quanti anni ha? cosa fa tutto il tempo?
Entriamo nel suo palazzo, dove Mino abita da sempre: forse alcune cose possono sembrarci incomprensibili… ma quello che dobbiamo fare è semplicemente lasciarci guidare da lui ed esplorare insieme il mondo in cui si nasconde questo bambino speciale. Dove tutto è diverso da ciò che conosciamo e dove le “storie” di Mino ci entrano nel cuore.
E se fosse tutta una invenzione? Ogni mito è una invenzione! Allora però sarebbe un bel gioco: possiamo diventare come il gigantesco albero che vediamo nella stanza della ninfa Dafne, possiamo decidere quale animale vorremmo essere, nella nostra storia di fantasia, nella stanza dei fili di Aracne – fili di tante storie che possono essere raccontate all’infinito. Possiamo sapere chi è Mino perché nella stanza dove dorme lui custodisce i suoi segreti, e ce li vuole raccontare, per non sentirsi più da solo, per farci scoprire che “in ognuno di noi è rinchiuso un poco di più di ciò che si vede”. Basta chiudere gli occhi e porgergli la mano.

Nello spettacolo costruito attorno alla figura di Mino la rilettura del mito del Minotauro e del suo palazzo-labirinto diventa la prova che ognuno di noi, piccolo o grande che sia, ha il grande potere di dare forma e trasformare le cose, ovunque ci si trovi: nel tempo, mentre si cresce e ci si volta indietro a guardare la propria storia fino a quel momento, per poi andare avanti, e nello spazio, quando da soli o insieme ad altre persone cerchiamo una via, la nostra, per non perderci in questo mondo.


Locandina sintetica al 17 Novembre 2017
lavoro a cura di Roberta Magnani con Elisa Bocchini
consulenza filosofica Giulia Rossi
fotografia Giorgia Scagliarini
suono Dario Giovannini e Simone Gei
mastri operai Maurizio Bocchini e Maurizio Bertoni
con la collaborazione di Carta Canta . Elisabetta Marconi
i ragazzi di Cnosso Alice Balestra, Beatrice Benvenuti, Martina Benvenuti, Elisa Bocchini, Lorenzo Diprè, Liria Gaio, Alice Graffieti, Anita Giovannini, Alvaro Morbidelli, Samuele, Cristina Zoffoli.
produzione Aidoru & Itinerario Festival con il contributo di Regione Emilia Romagna, Comune di Cesena/Progetto Giovani con il sostegno di Camac, Scarpellini Garden Center, Ombrellificio Magnani e in collaborazione di Future Profyle Parrucchieri, Roberto Fabbri, Théatro.


Rocca Malatestiana di Cesena Bene Comune
Via Cia degli Ordelaffi 8, 47521 Cesena (FC)
tel. fax + 39 0547 22409
P.I. 03326200403
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